Cosa fa un SEO – Perché continuiamo a chiedercelo…

Cosa fa un SEO – Perché continuiamo a chiedercelo…

Quindi di cosa ti occupi esattamente? Cosa fai?

Mi sento fare questa domanda da almeno 5 anni, certo se sei qui è perché anche tu vorresti capire meglio cosa fa realmente un SEO. Nei prossimi paragrafi proverò a spiegartelo cercando di essere il più SEMPLICE possibile però, tieni bene a mente queste parole “Un seo non è un genio del computer” 

Bene iniziamo..

L’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) è in circolazione da quando Google, Yahoo, Bing1 e compagnia bella hanno iniziato a sparare risultati ad ogni domanda che gli si poneva, se parliamo dell’ottimizzazione di Google (sarà sempre quello di cui parlerò, considerando che ha una quota di mercato superiore al 90%), i SEO esistono almeno dal 1998.

Quindi, perché stiamo ancora facendo questa domanda dopo due decenni? E a quanto pare con una frequenza in aumento!!

N.B
Di seguito l’interesse nella ricerca “What a seo do” calcolato a livello globale con Google Trends. (Ho preso come riferimento la lingua inglese perché per l’Italiano non ci sono abbastanza dati)

cosa fa un seo
What a SEO do – Google Trends

Tre teorie che mi sono venute in mente:

  • Gli algoritmi di ricerca sono “cresciuti”

  • La professione è diventata più specializzata

  • I siti web sono diventati più sofisticati

Gli algoritmi di ricerca sono “cresciuti”

I motori di ricerca hanno sempre desiderato la stessa cosa: (oltre al guadagno 🤑) fornire risposte utili alle domande degli utenti, nei formati più semplici. Se è vero, allora perché sembra che la SEO sia diversa ora rispetto agli anni passati?

Il motivo è abbastanza semplice, è un pò come se dovessi imparare una nuova lingua..

All’inizio, la tua comprensione della lingua è molto rudimentale. Nel corso del tempo, la  comprensione migliora e inizi ad imparare la semantica2 , il significato dietro la lingua e la relazione tra parole e frasi. Alla fine, con sufficiente pratica, riuscirai a conoscere bene la lingua e comprenderne le sfumature e sarai in grado di fornire risposte a domande vaghe o incomplete.

Quando i motori di ricerca iniziavano ad apprendere la nostra lingua, era molto più facile sfruttare la loro immaturità/inesperienza utilizzando tattiche che in realtà andavano contro le linee guida dei motori di ricerca.

Quando ho iniziato ad appassionarmi al SEO, le principali direttive in questo mondo sembravano essere:

  1. “Inserisci la parola chiave nel contenuto per tot volte”

  2. “Crea il contenuto di almeno 300 parole”

  3. “Iscrivi il tuo sito a determinate web directory con anchor text a tema”

Sui tantissimi forum (sia italiani che inglesi) che frequentavo c’erano persone che predicavano in continuo queste direttive, un po come i santoni che si trovano oggi su Facebook che predicano sempre lo stesso sermone, solo che devono convincere le persone e non un motore di ricerca. (un impresa che sembra essere assai più semplice)

Sembrava di essere sotto attacco; sai qual era la cosa bella??…che sembrava funzionare. Anche se mi ci è voluto un po per capire che non era ciò che Google voleva.

Tornando ai giorni nostri, Google è notevolmente migliorato ma, Mister G non è ancora dove vorrebbe essere!! L’algoritmo è diventato molto più sofisticato nel corso degli anni, ma c’è ancora sicuramente spazio per crescere.

Lo sapevi che Mister G ha una guida agli standard di qualità per il proprio motore di ricerca?Prova a dare un’occhiata alle linee guida dei quality raters di Google ( sono solo 167 pagine ), ti accorgerai che l’ideale di Google (come indicato nelle linee guida) non è sempre il tipo di risultato che il loro motore di ricerca vorrebbe far trovare nella parte più alta. Ecco perché Google continua ad apportare modifiche al proprio algoritmo; per cercare di dare risposte sempre più pertinenti alle domande degli utenti.

Dire che l’algoritmo di Google sia complesso è dire poco, non ricordo il nome dell’articolo ma, ho letto che nel 2017 Mister G ha fatto un equivalente di 85 prove al giorno sul proprio algoritmo; per prove non si intendono gli aggiornamenti che il motore di ricerca rilascia durante l’anno ma, delle prove in cui l’algoritmo risponde in maniera diversa al cambiamento effettuato.

Tutto questo per dire che l’algoritmo del nostro amico è in costante miglioramento e quindi, questo ci potrebbe anche portare a pensare che le competenze, per un SEO, aumentino di volta in volta.

La professione è diventata più specializzata

Di recente ho scandagliato alcuni annunci di lavoro per SEO su LinkedIn ( il mio social preferito ) sia annunci Italiani che fuori dai confini, per capire quali competenze, le aziende, cerchino nei SEO.

Sono emersi 5 argomenti costanti:

Contenuti ottimizzati SEO: l’obiettivo principale è l’identificazione e la creazione di contenuti Web ottimizzati per i motori di ricerca per attirare visitatori al fine di convertire l’utente da semplice visitatore a, potenziale cliente.

Analista: è spesso una figura esperta negli strumenti di analisi come Google Analytics, Google Search Console, Google Tag Manager3 , test A / B e molti altri; esperti quindi nella raccolta di dati e nella raccomandazione di modifiche in base ai risultati ottenuti.

Tecnico SEO: è una figura ricercata moltissimo dalle start-up, una figura che solitamente lavora a stretto contatto con un team; ottima conoscenza dei linguaggi  HTML, CSS e JS e conoscenza approfondita della web usability. Sono spesso incaricati di trovare inefficienze di scansione e problemi di indicizzazione.

Esperto in Link building4. questi SEO sono fortemente focalizzati sull’acquisizione di link e sulla costruzione dell’autorità di un sito, l’aumento delle classifiche organiche e del traffico attraverso i link.

Esperto SEO locale (Local SEO): figura principalmente incentrata nel posizionamento di una attività a livello locale.

Una delle motivazione per cui può essere difficile rispondere alla domanda “Cosa fa un esperto SEO?” É proprio il fatto che la professione è maturata notevolmente in questi 2 decenni ed ora ci sono più specializzazioni al suo interno.

I siti web sono diventati più sofisticati

Avete presente quanto sono cambiati i siti web? Oggi siamo abituati ad alcuni standard, sia a livello di usabilità che a livello grafico di cui neanche ci accorgiamo più ma, quando dietro questi standard non c’erano gli studi che ci sono oggi?

Fai un tuffo nel passato👇5

Erano realmente così, alcuni occupavano tutto lo schermo altri in parte, non essendo uno sviluppatore web con decadi di esperienza non posso dare il mio feedback su quello che è il progresso dello sviluppo web ma un’idea me la sono fatta. Seconde me gli attuali progressi possono superare quelle che sono le attuali capacità di comprensione di Google; mi spiego meglio prima di creare fraintendimenti. Intendo dire che questa è un area in cui si cerca di “ fare il possibile per la comprensione dell’utente6 “ dimenticandosi che, alcune cose che per gli utenti sembrano essere ottime, da Google invece non vengono recepite.

Ti sembrerà impossibile ma sono appena state effettuate più di 72 mila ricerca, solo nel secondo in cui hai letto queste parole!! É un dato che ti fa capire quanto nel mondo di oggi si ha bisogno di un esperto SEO, un esperto in grado di interpretare le domande degli utenti e le  risposte date dal motore di ricerca…oggi non si devono più ignorare.

SEO?

Molti affiancano il SEO alla “commercializzazione”… si detto così sembra il termine sbagliato ma se andiamo a tradurlo in inglese – Marketing  tutto ci suonerà più famigliare.

Il Marketing come dice Wikipedia sono “ tutte le azioni aziendali riferibili al mercato destinate alla vendita di prodotti o servizi“, che è in sostanza quello che si va a fare con il SEO ovvero, delle azioni che portano ad un risultato, posizionamento = conversioni (vendite, contatti ecc); grazie al posizionamento l’azienda ( o chiunque esso sia che si vuole posizionare ) sarà in grado di vendere e dare maggior visibilità al proprio prodotto/servizio.  Sempre la cara e attempata Wikipedia dice sul SEO -“il buon posizionamento di un sito web è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti.”

Quindi in poche parola sono un Commerciale o Marketer da più di 5 anni??

Non sono un grande stimatore di alcuni tipi di marketing per svariati motivi e quindi non mi va di accostare del tutto questa professione a tale termine; la parola che secondo me si adatta di più è “Risolutore”.

Non utilizziamo praticamente mai questo termine ma ognuno di noi può essere un Risolutore, un marito può esserlo per la moglie a cui ha appena aggiustato la lavatrice che perdeva; una barista può esserlo per il manager in carriera che ha proprio bisogno di una pausa caffè; il SEO grazie alle sue conoscenze e competenze, può esserlo per tutte le persone e le aziende che hanno un sito web non posizionato e che non genera contatti, vendite o conversioni di ogni genere.

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1. GOOGLE YAHOO BING – I tre principali motori di ricerca usati a livello mondiale.

2. SEMANTICA – Anche nel mondo della SEO ci sono diversi studi sulla SEMANTICA, Francesco Margherita saprà dirti molto di più sulla semantica grazie ai suoi articoli.

3. GOOGLE ANALYTICS, SEARCH CONSOLE, TAG MANAGER – Sono tutti e 3 strumenti dati da Google per l’analisi ed il monitoraggio di un sito web.

4. LINK BUILDING – ovvero, la creazione di link in entrata al sito, uno dei moltissimi fattori di calcolo dell’algoritmo di Google essi, posso essere creati sia per aumentare l’autorità sia, per aumentare il numero di utenti del sito web.

5. Queste immagini sono state prese dal sito archive.org, una sorta di macchina del tempo in cui è possibile vedere un sito dal primo giorno che è nato, al presente.

6. UX – Si chiama User Experience, ovvero l’esperienza che un utente fa in questo caso su un sito web.

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